ATTIVITA' E UFFICIO DIREZIONE LAVORI.

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Normativa di riferimento
- Legge 11-2-1994 n. 109 e successive modifiche e integrazioni: artt. 17 e 27;
- (Regolamento) D.P.R. 21-12-1999 n. 554:artt. 123 - 124 - 125 - 126 - 127;
- (Capitolato generale d'appalto) D.M. LL.PP. 19-4-2000 n. 145 : artt. 4 - 5 - 6 - 35;
- Legge n. 494/1996: art. 2 - 3 - 5 - 10;


Istituzione dell'Ufficio e composizione

Le Stazioni appaltanti istituiscono l'Ufficio prima della gara (art. 123 Regolamento), sia perché il Responsabile del procedimento deve acquisire una specifica attestazione del Direttore dei lavori prima di avviare le procedure di scelta del contraente (art. 71 Regolamento), sia per impedire una composizione dell'Ufficio che potrebbe essere influenzata dal soggetto aggiudicatario dell'appalto.
In caso di attribuzione all'esterno dell'incarico della Direzione dei lavori, occorrerà ovviamente avviare tempestivamente le procedure per l'affidamento dei relativi servizi di ingegneria e architettura.
Il Regolamento non esclude la possibilità di modificare nel tempo l'Ufficio di Direzione lavori, anche se tale decisione va opportunamente motivata e giustificata.
Compete al Responsabile del procedimento promuovere l'istituzione dell'Ufficio di direzione dei lavori ed accertare la sussistenza delle eventuali condizioni che giustificano l'affidamento dell'incarico a soggetti esterni all'Amministrazione aggiudicatrice (art.8 Regolamento).
L'istituzione formale dell'Ufficio potrà avvenire con deliberazione dell'organo esecutivo o con determinazione dirigenziale, secondo gli ordinamenti dell'Ente appaltante.
L'articolo 17 della Legge Merloni elenca in dettaglio i soggetti ai quali è possibile affidare le prestazioni relative alla direzione dei lavori e precisamente :
- Uffici tecnici della Stazione appaltante;
- Uffici consortili istituiti tra gli Enti, ai sensi degli articoli 24,25 e 26 della Legge n.142/1990;
- Uffici o Organismi di altre amministrazioni;
- liberi professionisti singoli o associati;
- società di professionisti;
- società di ingegneria;
-raggruppamenti temporanei di liberi professionisti, società di professionisti e società di ingegneria.
La Legge prevede anche che l'affidamento dell'incarico all'esterno possa avvenire solo in casi specifici, che devono essere accertati e certificati dal Responsabile del procedimento e cioè :
-carenza in organico di personale tecnico adeguato;
-difficoltà di rispettare i tempi di programmazione dei lavori;
- difficoltà di svolgere le funzioni d'istituto;
- in caso di lavori di speciale complessità o di rilevanza architettonica o ambientale.
L'articolo 27 della Legge Merloni fissa anche le modalità per l'affidamento all'esterno dell'incarico, prevedendo le seguenti priorità :
a) ad altre amministrazioni pubbliche, con formalizzazione attraverso intese o convenzioni ai sensi dell'articolo 24 della Legge n.142/1990;
b) al progettista incaricato;
c) ad altri soggetti (liberi professionisti singoli o associati, società di professionisti, società di ingegneria e raggruppamenti), nel rispetto peraltro della normativa italiana e comunitaria per l'affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura (articoli da 50 a 70 del Regolamento).
E' anche opportuno ricordare che l'articolo 7 del Regolamento, in casi particolari, consente al Responsabile del procedimento di svolgere anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori, escludendo peraltro la coincidenza di tali funzioni nei seguenti casi :
- interventi di importo superiore a 500.000 Euro;
- opere e impianti di speciale complessità o di particolare rilevanza sotto il profilo tecnologico (art.2 comma 1 lettera h) del Regolamento);
- progetti integrali di intervento (art. 2 comma 1 lettera i) del Regolamento).

La composizione dell'Ufficio di direzione dei lavori è ovviamente legata alla dimensione, alla tipologia e alla categoria dell'intervento e risulta così articolata (art. 123 Regolamento):
- un direttore dei lavori;
- uno o più assistenti, con funzioni di direttore operativo o di ispettore di cantiere.
In realtà l'articolo 27 della Legge Merloni prevede una presenza "eventuale" degli assistenti, per cui tali figure potrebbero mancare in caso di lavori con modesto rilievo tecnico ed economico (ad es. costruzione di un marciapiede).
Negli altri casi il numero e le qualifiche professionali degli assistenti saranno correlati ai vari aspetti e alla complessità dell'opera da realizzare, come ampiezza e localizzazione dei cantieri (ad es. costruzione di una autostrada), ai contenuti specialistici del lavoro (ad es. costruzione di un ospedale) ecc.


Compiti dell'Ufficio

Il primo adempimento affidato al Direttore dei lavori riguarda la formulazione di una specifica attestazione (art. 71 Regolamento),preliminare all'avvio delle procedure di scelta del contraente, per verificare :
a) l'accessibilità delle aree e degli immobili interessati dai lavori, secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati progettuali;
b) l'assenza di impedimenti sopravvenuti, rispetto agli accertamenti effettuati prima dell'approvazione del progetto;
c)-la conseguente realizzabilità del progetto, anche in relazione al terreno, al tracciamento, al sottosuolo ed a quanto altro occorre per l'esecuzione dei lavori.
L'Ufficio della direzione dei lavori è preposto, nella sua configurazione complessiva, alla direzione e al controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione dell'intervento, nel rispetto della vigente normativa e delle condizioni contrattuali.
Anche le tariffe professionali forniscono indicazioni sulle prestazioni del Direttore dei lavori; ad esempio la tariffa degli ingegneri ed architetti elenca le seguenti prestazioni :
a) direzione ed alta sorveglianza dei lavori con visite periodiche nel numero necessario ad esclusivo giudizio dell'ingegnere (il Regolamento è peraltro intervenuto su questo punto), emanando le disposizioni e gli ordini per l'attuazione dell'opera progettata nelle sue varie fasi esecutive e sorvegliandone la buona riuscita;
b) prove d'officina;
c) operazioni di accertamento della regolare esecuzione dei lavori ed assistenza al collaudo dei lavori nelle successive fasi di avanzamento ed al loro compimento;
d) liquidazione dei lavori ossia verifica dei quantitativi e delle misure delle forniture e delle opere eseguite e liquidazione dei conti parziali e finali.
E tali funzioni sono poi richiamate nella tabella B per definire i compensi delle prestazioni parziali, ove vengono precisate le aliquote attribuibili alla direzione dei lavori, alle prove di officina, all'assistenza al collaudo e alla liquidazione.
Gli articoli 124 e successivi del Regolamento attribuiscono al Direttore dei lavori tutti i compiti definiti per legge e richiamano alcuni compiti specifici, che si possono così sintetizzare :
- verifiche ed interventi finalizzati all'esecuzione dei lavori a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto;
- coordinamento e supervisione dell'attività dell'Ufficio di direzione dei lavori;
- rapporti con l'appaltatore in merito agli aspetti tecnici ed economici del contratto;
- accettazione dei materiali e relativi controlli qualitativi e quantitativi;
- verifica periodica del rispetto da parte dell'appaltatore della normativa vigente in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti;
- verifica costante della validità dei programmi di manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione, aggiornandone il relativo contenuto a lavori ultimati;
-svolgimento delle funzioni di coordinatore per l'esecuzione dei lavori, qualora provvisto dei relativi requisiti.

I direttori operativi collaborano direttamente col Direttore dei lavori nel verificare che le singole lavorazioni (ad esempio impianti termoidraulici od elettrici) siano eseguite regolarmente e nell'osservanza delle clausole contrattuali.
In particolare l'articolo 125 del Regolamento consente di affidare ai direttori operativi i seguenti compiti :
a) verificare che l'appaltatore svolga tutte le pratiche di legge relative alla denuncia dei calcoli delle strutture;
b) programmare e coordinare le attività dell'ispettore dei lavori;
c) curare l'aggiornamento del cronoprogramma generale e particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore dei lavori le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali, proponendo i necessari interventi correttivi;
d) assistere il direttore dei lavori nell'identificare gli interventi necessari ad eliminare difetti progettuali o esecutivi;
e) individuare ed analizzare le cause che influiscono negativamente sulla qualità dei lavori e proponendo al direttore dei lavori le adeguate azioni correttive;
f) assistere i collaudatori nell'espletamento delle operazioni di collaudo;
g) esaminare e approvare il programma delle prove di collaudo e messa in esercizio degli impianti;
h) controllare, quando svolge anche le funzioni di coordinatore per l'esecuzione dei lavori, il rispetto dei piani di sicurezza da parte dei direttori di cantiere;
i) collaborare alla tenuta dei libri contabili.
Taluni di questi compiti, ad esempio quelli richiamati ai paragrafi d) e) g) h), evidenziano la necessità che i direttori operativi possiedano una adeguata preparazione professionale, per cui di norma dovranno essere in possesso della laurea o di un diploma tecnico.
In sostanza i direttori operativi si configurano come dei vice direttori dei lavori.

Gli ispettori di cantiere sono invece sostanzialmente degli esecutori, addetti alla sorveglianza continua del cantiere, per cui devono essere presenti a tempo pieno durante lo svolgimento dei lavori che richiedono controllo quotidiano, durante i collaudi e durante gli interventi di manutenzione.
L'articolo 126 del Regolamento consente di affidare agli ispettori di cantiere i seguenti compiti :
a) la verifica dei documenti di accompagnamento delle forniture di materiali per assicurare che siano conformi alle prescrizioni ed approvati dalle strutture di controllo in qualità del fornitore;
b) la verifica, prima della messa in opera, che i materiali, le apparecchiature e gli impianti abbiano superato le fasi di collaudo prescritte dal controllo di qualità o dalle normative vigenti o dalle prescrizioni contrattuali in base alle quali sono stati costruiti;
c) il controllo sulle attività dei subappaltatori;
d) il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori con riguardo ai disegni ed alle specifiche tecniche contrattuali;
e) l'assistenza alle prove di laboratorio;
f) l'assistenza ai collaudi dei lavori ed alle prove di messa in esercizio ed accettazione degli impianti;
g) la predisposizione degli atti contabili quando siano stati incaricati dal direttore dei lavori.
Gli ispettori in genere dovrebbero essere in possesso di un diploma tecnico o comunque di una certa professionalità tecnica.
L'articolo 5 del Capitolato generale d'appalto attribuisce alla Stazione appaltante la facoltà di mantenere sorveglianti (di norma ispettori di cantiere) in tutti i cantieri, sui galleggianti e sui mezzi di trasporto utilizzati dall'appaltatore.


Compiti e funzioni del coordinatore per l'esecuzione

Il committente o il responsabile dei lavori (secondo le definizioni dell'articolo 2 della legge 494/1996) nomina il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori stessi.
Il coordinatore deve possedere i requisiti previsti dall'art.10 della legge 494/1996 e cioè :
a) diploma di laurea in ingegneria o architettura, geologia, scienze agrarie e forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
b) diploma universitario in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
c) diploma di geometra o perito industriale, perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni;
d) attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato in conformità alle disposizioni di legge (non richiesto per talune categorie di dipendenti delle pubbliche amministrazioni e per altri casi particolari).
L'articolo 5 della legge 494/1996 precisa poi gli obblighi del coordinatore per l'esecuzione, il quale deve :
a) assicurare, tramite opportune azioni di coordinamento, l'applicazione delle disposizioni contenute nei piani di sicurezza e di coordinamento e delle relative procedure di lavoro;
b) adeguare i piani di sicurezza e di coordinamento e i piani operativi di sicurezza e il fascicolo con le caratteristiche del cantiere, in relazione all'evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute;
c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
d) verificare l'attuazione del coordinamento della consultazione e partecipazione dei lavoratori nei cantieri ove siano presenti più imprese;
e) proporre al committente, in caso di gravi inosservanze delle norme, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto;
f) sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
Il Regolamento prevede (art.127) che la funzione di coordinatore per l'esecuzione sia svolta dallo stesso direttore dei lavori, qualora sia in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa sulla sicurezza.
Il linea generale il Direttore dei lavori, pur in possesso dei requisiti richiesti, potrebbe anche decidere di non occuparsi in prima persona della sicurezza, anche se la coincidenza delle due funzioni è auspicabile per evitare possibili conflitti nella direzione del cantiere (ad esempio con gli ordini di sospensione dei lavori).
In assenza dei previsti requisiti da parte del direttore dei lavori, la Stazione appaltante deve designare un direttore operativo in possesso di tali requisiti per la gestione della sicurezza; in tal caso il direttore operativo collabora col direttore dei lavori e risponde allo stesso sulla propria attività, anche se nel settore della sicurezza si assume compiti e responsabilità specifici a livello personale.
La scelta del Regolamento di affidare la responsabilità della sicurezza ad un direttore operativo e quindi ad un soggetto gerarchicamente sottoposto al direttore dei lavori, in caso di separazione delle due funzioni, indica la precisa volontà di evitare possibili conflitti nella gestione dei lavori e di favorire invece una più facile azione di coordinamento.
L'articolo 127 del Regolamento elenca le funzioni del coordinatore per l'esecuzione :
a) assicurare, tramite opportune azioni di coordinamento, l'applicazione delle disposizioni contenute nei piani di sicurezza previsti dalla vigente normativa;
b) adeguare i predetti piani e il relativo fascicolo previsti dalla normativa stessa in relazione all'evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute;
c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
d) proporre alla Stazione appaltante in caso di gravi inosservanze delle norme in materia di sicurezza nei cantieri, la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto;
e) sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate;
f) assicurare il rispetto delle disposizioni relative agli adempimenti dell'appaltatore circa la redazione delle proposte integrative o sostitutive da presentare all'amministrazione entro trenta giorni dall'aggiudicazione, ai sensi dell'articolo 31 (comma 1 bis) della legge Merloni.
L'elencazione precedente ricalca, peraltro con alcune modifiche, le disposizioni già riportate all'articolo 5 della legge 494/1996.


Direzione dei lavori e del cantiere da parte dell'appaltatore

Il Capitolato generale d'appalto prevede altre due specifiche figure alle quali viene affidata la responsabilità della condotta dei lavori e del cantiere :
a) l'appaltatore o un suo rappresentante (art.4 del Capitolato generale d'appalto), che deve garantire l'esecuzione dei lavori a norma di contratto ed assicurare la propria presenza sul luogo dei lavori per tutta la durata dell'appalto (e quindi fino al collaudo delle opere); l'eventuale rappresentante deve essere fornito dei necessari requisiti di idoneità tecnici e morali e deve essere nominato con atto pubblico, depositato presso la Stazione appaltante e comunicato dalla stessa al Direttore dei lavori.
L'Amministrazione committente ha il diritto di esigere il cambiamento immediato del rappresentante, previa adeguata motivazione (motivazione che non era necessaria secondo la precedente normativa, quando la sostituzione doveva avvenire su semplice richiesta dell'Amministrazione); in linea generale l'appaltatore non dovrebbe poter contestare le motivazioni addotte dall'Amministrazione;
b) il direttore del cantiere, che assicura l'organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere; le funzioni di direttore del cantiere sono assunte di norma dal direttore tecnico dell'impresa o da altro tecnico, peraltro con specifico incarico formale comunicato alla Stazione appaltante.
La figura del direttore del cantiere può anche coincidere col rappresentante dell'appaltatore di cui al precedente paragrafo a).
L'incarico della direzione del cantiere è attribuito mediante specifica delega, conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, in caso di appalto affidato ad associazione temporanea di imprese o a un consorzio.
In analogia a quanto previsto per la figura del rappresentante dell'appaltatore, il direttore dei lavori ha diritto di esigere il cambiamento del direttore del cantiere e anche del personale per indisciplina, incapacità o grave negligenza, sempre motivando adeguatamente la richiesta.
In ogni caso l'appaltatore è sempre responsabile della disciplina e del buon ordine del cantiere e ha l'obbligo di osservare e far osservare al proprio personale le norme di legge e di regolamento; inoltre lo stesso appaltatore è comunque responsabile dei danni causati dall'impresa o dalla negligenza della direzione e del personale di cantiere e risponde nei confronti dell'Amministrazione committente per la malafede o la frode dei medesimi nell'impiego dei materiali.
L'appaltatore deve poi osservare le norme e le prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute, assicurazione e assistenza dei lavoratori e l'articolo 7 del Capitolato generale d'appalto prevede apposite ritenute sui pagamenti a garanzia di tali adempimenti.
Ulteriori obblighi dell'appaltatore sono richiamati all'articolo 5 del Capitolato generale d'appalto circa gli oneri a suo carico nella gestione del cantiere e dei lavori.