LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

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LE CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI 

 

Chi può rivolgersi alla CDP
In via ordinaria la Cassa Depositi e Prestiti può concedere finanziamenti, sotto qualsiasi forma, ai seguenti soggetti (art. 1, comma 1, lett. b, del D.Lgs. 284/99): 
- Stato; 
- regioni; 
- enti locali; 
- enti pubblici; 
- gestori di pubblici servizi; 
- società partecipate dalla Cassa Depositi e Prestiti; 
- soggetti indicati dalla legge. 
Leggi speciali possono, di volta in volta, autorizzare l'Istituto a finanziare soggetti diversi da quelli sopraindicati. 

L'oggetto dei finanziamenti
La Cassa Depositi e Prestiti può finanziare, mediante mutui aventi specifica destinazione, gli investimenti attivabili per il perseguimento delle finalità pubbliche affidate alla cura dei soggetti mutuatari, tra i quali: 
- Opere pubbliche; 
- Conferimenti o partecipazioni di capitale a S.p.A. o S.r.l. costituite in base alle facoltà concesse ai medesimi enti mutuatari dalla legislazione vigente; 
- Interventi consentiti da norme comunitarie, statali e regionali. 
- Fondo rotativo per la progettualità 
Sono finanziabili tutte le spese che concorrono a determinare il costo dell'opera finanziata, purché le stesse risultino previste nel quadro economico progettuale (originario o aggiornato), che non siano esplicitamente escluse da norme e che non abbiano natura risarcitoria. 

Tipologie di mutuo
In un mercato sempre più caratterizzato da fenomeni di globalizzazione e concorrenza, la CDP ha avviato una efficace politica di diversificazione della propria offerta di prodotti finanziari mettendo a disposizione degli enti mutuatari un ampio ventaglio di scelte per far fronte alle loro esigenze di finanziamento.
In quest'ottica, a decorrere dal 1999 la CDP ha arricchito la propria offerta di credito proponendo un insieme articolato di prodotti finanziari. Oggi gli operatori hanno la possibilità di scegliere: 
- mutui a tasso fisso, per i quali sono previsti tassi differenziati per la durata di ammortamento (massimo 20 anni); 
- mutui a tasso variabile, il cui tasso è indicizzato all'EURIBOR a sei mesi maggiorato di uno spread; 
- mutui a tasso fisso con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari che rappresenta la proposta più innovativa della CDP con la quale l'Istituto si pone all'avanguardia nell'offerta di servizi finanziari a favore delle autonomie locali nel nostro Paese. Questi consistono in mutui che incorporano un diritto di rimborso anticipato alla pari, il cui costo dipende dalla durata del mutuo e dalla quota di capitale su cui si intende esercitare tale diritto. Tale modalità di finanziamento è stata pensata per gli operatori che intendono pianificare un programma flessibile di rientro del proprio debito a medio e lungo termine. 
Le rate dei piani di ammortamento dei mutui della CDP decorrono dal 1° gennaio successivo alla data di concessione dei mutui stessi e sono comprensive di capitale e interesse.
Su richiesta degli enti mutuatari, le rate del piano di rimborso possono decorrere dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta la formale concessione.
Per i mutuatari non soggetti alle disposizioni del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, così come approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le rate del piano di rimborso dei mutui concessi dal 1° luglio possono decorrere dal 1° luglio del primo o secondo anno successivo a quello in cui è avvenuta la formale concessione.
Il tasso di interesse dei prestiti concessi dalla CDP è stabilito dal Ministro dell'economia e delle finanze con proprio decreto. 

Le garanzie
I mutui della Cassa Depositi e Prestiti possono essere garantiti:
a) per i soggetti di diritto pubblico: nelle forme previste dalla legge per i singoli enti mutuatari; 
b) per i soggetti di diritto privato: mediante delegazioni sulle entrate effettive di bilancio del servizio pubblico gestito ovvero con idonee forme di garanzia fidejussoria o reale; 
c) con provvedimento di garanzia emesso in base a legge regionale, purchè sia espressamente previsto in esso che, in relazione alla garanzia prestata, la regione, nel caso di mancato pagamento della rata da parte dell'ente mutuatario alla scadenza stabilita, dietro semplice notifica dell'inadempienza, provvederà al pagamento della rata scaduta, aumentata degli interessi di ritardato pagamento rimanendo sostituita all'ente mututante, in tutte le ragioni di diritto, nei confronti dell'ente mutuatario; 
d) con la cessione di contributi in semestralità o annualità, concessi dallo Stato o dalle regioni per favorire determinati investimenti. 

 

A CHI RIVOLGERSI 

 

Uffici competenti per il Veneto:

Divisione VIII 
Promozione, concessione, erogazione e assistenza dei prodotti e servizi offerti dalla Cassa ai Grandi enti territoriali (Comuni capoluogo, Unione di Comuni e Città Metropolitane, Amministrazioni Provinciali, Regioni e Province Autonome, Stato).
Fabrizio De Prophetis - Dirigente Tel. +39-064221.3234 Fax. +39-064221.2234 e.mail fdeprophetis.cdp@interbusiness.it

Divisione XI 
Promozione, concessione, erogazione e assistenza dei prodotti e servizi offerti dalla Cassa agli Enti pubblici e Gestori di servizi pubblici (Consorzi per funzioni, Soggetti gestori di servizi locali, Enti Pubblici, Ex Aziende Autonome ed altri soggetti).
Enza Ciranna - DirigenteTel. +39-064221.4270 Fax. +39-064221.3270 e.mail eciranna.cdp@interbusiness.it
Funzionari responsabili e.mail divis11.cdp@interbusiness.it

Divisione VII 
Promozione, concessione, erogazione e assistenza dei prodotti e servizi offerti dalla Cassa a Comuni non capoluogo e Comunità Montane siti nelle regioni Piemonte, Liguria, Veneto e Valle D'Aosta.
Raffaele Barbuto - Dirigente - Responsabile dello Sportello di assistenza Tel. +39-064221.4134 Fax. +39-064221.2143 e.mail rbarbuto.cdp@interbusiness.it

 

LA PROCEDURA DEI FINANZIAMENTI 

In presenza di particolari esigenze il Consiglio di Amministrazione dell'Istituto può introdurre modifiche alla procedura indicata. Ad esempio, in caso di eccezionale urgenza, quale quella che si determina in conseguenza di calamità naturali, potrebbe essere deliberata la contestuale concessione ed integrale erogazione dei mutui.

Il formale impegno (se richiesto)
La Cassa Depositi e Prestiti può fornire il "formale impegno" alla concessione dei finanziamenti; questo provvedimento, deliberato dal Consiglio di Amministrazione, impegna l'Istituto a mettere a disposizione, nel corso del triennio successivo, i fondi necessari al finanziamento delle spese di investimento indicate dal richiedente, attraverso la concessione di uno o più mutui.
I mutui verranno concessi secondo la procedura ordinaria e alle condizioni vigenti al momento del perfezionamento dell'istruttoria relativa a ciascun mutuo.
La procedura e la documentazione da produrre per ottenere il formale impegno sono stabilite dalla circolare CDP 17 aprile 2000, n. 1237. 

L'adesione
L'adesione di massima viene fornita sulla base di una domanda contenente le seguenti indicazioni:
- la natura dell'investimento da finanziare; 
- la quantificazione del fabbisogno finanziario; 
- l'indicazione del tipo di mutuo che si intende assumere (a tasso fisso, a tasso fisso con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari, a tasso variabile);
- la durata dell'ammortamento, nonché l'eventuale richiesta di differimento dell'inizio dell'ammortamento. 
In assenza di indicazioni in merito al tipo di mutuo e alla durata dell'ammortamento, la richiesta verrà considerata relativa ad un mutuo a tasso fisso di durata ventennale. 
Nel caso di mutui a tasso fisso, il mutuatario specificando nella domanda che il mutuo è finalizzato ad interventi infrastrutturali inseriti nei patti territoriali e nei contratti d'area, nonchè al finanziamento delle spese di investimento inserite nei PRUSST di cui agli allegati "A" e "B" del D.M. dei lavori pubblici 19 aprile 2000, potrà usufruire della prevista riduzione del tasso di interesse. 
Si precisa che il differimento dell'ammortamento e l'applicazione della riduzione del tasso di interesse potranno essere richiesti anche successivamente, nel periodo intercorrente tra l'adesione e la concessione del mutuo. 
In relazione alla natura giuridica del mutuatario possono essere richiesti documenti integrativi, consistenti generalmente in mere attestazioni.
L'adesione non vincola l'Istituto a concedere il finanziamento, in quanto non è resa dall'organo - il Consiglio di Amministrazione - abilitato dalla legge a concedere i mutui. 

La concessione
La concessione del mutuo è disposta sulla base degli atti di assunzione e garanzia; se il finanziamento è relativo alla realizzazione di opere pubbliche, è indispensabile che sia intervenuta l'approvazione, da parte dell'ente, del progetto definitivo o esecutivo, ovvero, nei casi in cui si faccia ricorso all'appalto-concorso, la chiusura del verbale di gara da parte della commissione giudicatrice.
Inoltre, ai fini dell'applicazione del tasso agevolato, dovrà essere acquisita la dichiarazione che l'intervento da finanziare sia inserito nel Patto territoriale o contratto d'area, indicando gli estremi del decreto ministeriale che ha approvato il relativo Patto, ovvero della sottoscrizione del relativo contratto d'area. Per i PRUSST occorrerà dichiarare che l'investimento da finanziare sia inserito nel programma, indicando gli estremi del decreto ministeriale che lo ha approvato.
La Cassa Depositi e Prestiti può richiedere eventuali documenti integrativi ritenuti necessari.
La concessione viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione, che di norma si riunisce con cadenza mensile, su proposta del Direttore Generale. 
Il mutuo viene formalmente concesso mediante determina del Direttore Generale. 
Qualora alla richiesta di finanziamento sia allegata la documentazione necessaria, la concessione verrà deliberata unitamente all'adesione di massima. 

Le erogazioni
I mutui sono somministrati, in una o più soluzioni, sulla base della domanda di erogazione corredata da una dichiarazione del responsabile del procedimento da cui risultino, analiticamente, la natura e gli importi delle spese sostenute, con riferimento agli estremi dei documenti di spesa.
Il mutuatario risponde della tempestiva destinazione delle somme riscosse agli aventi diritto. La Cassa Depositi e Prestiti resta estranea ai rapporti tra il mutuatario e i suoi creditori.
Sui mutui esenti da contribuzione statale o regionale, una volta accertato il costo definitivo dell'investimento, è possibile l'erogazione su domanda della somma non utilizzata, a condizione che questa non superi il 5 per cento dell'importo del finanziamento, ovvero, nei casi in cui superi tale percentuale, sia comunque inferiore al limite di importo fissato dal Consiglio di Amministrazione per le devoluzioni, attualmente pari a lire 5 milioni.
Non possono essere disposte somministrazioni in favore di enti e amministrazioni pubbliche per anticipazioni del prezzo relativamente ai contratti di appalto di lavori, di forniture e di servizi aggiudicati dopo il 29 marzo 1997, fatta eccezione per i casi di cofinanziamento da parte dell'Unione Europea (art. 5 del D.L. 28 marzo 1997, n. 79 convertito dalla L. 28 maggio 1997, n. 140), previa acquisizione di una dichiarazione da parte dell'ente circa la sussistenza del cofinanziamento europeo.

N.B. I testi sopra riportati sono tratti dal sito ufficiale della Cassa depositi e prestiti.