Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti 14 settembre 2005

(G.U. n. 222 del 23 settembre 2005)

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Norme tecniche per le costruzioni


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL'INTERNO

e con

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Vista la legge 5 novembre 1971, n. 1086, recante norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e da struttura metallica;
Vista la legge 2 febbraio 1974, n. 64;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993,n. 246, recante «Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi allo Stato, alle
regioni e agli enti locali in attuazione del capo I della legge15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,n. 380, testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia;
Vista la legge 17 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, che all'art. 5, comma 1,prevede la redazione, da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Dipartimento della protezione civile, di normative tecniche, anche per la verifica sismica ed idraulica, relative alle costruzioni, nonche' per la progettazione, la costruzione e l'adeguamento, anche sismico ed idraulico, delle dighe di ritenuta, dei ponti e delle opere di fondazione e sostegno dei terreni, per assicurare uniformi livelli di sicurezza;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 113/AG/30/15 del 9 gennaio 2004 di nomina della Commissione per la elaborazione della normativa tecnica per le costruzioni;
Vista la nota del 13 febbraio 2005, n. 9606/2005/sp con la quale il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti trasmette al Consiglio superiore dei lavori pubblici il testo licenziato dalla Commissione, contenente le norme tecniche di cui all'art. 5, comma 1, della legge n. 186/2004, con esclusione delle «dighe di ritenuta»;
Visto il voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici reso nell'adunanza dell'assemblea generale del 30 marzo 2005;
Visto il concerto espresso dal Dipartimento della protezione civile in ordine alla predetta normativa tecnica, con nota del 26 aprile 2005, n. DPC/CG/21981 ed i contestuali suggerimenti correttivi nella stessa nota contenuti;
Preso atto dell'avvenuta integrazione delle norme tecniche anche alla luce delle osservazioni del Dipartimento della protezione civile, accolte in quanto in linea con i principi ispiratori delle stesse e nello spirito del parere espresso dall'assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici con il voto n. 35/2005 (nota 4 maggio 2005 n. 1413 del Consiglio superiore dei lavori pubblici di trasmissione all'ufficio legislativo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti);
Visto il comma 2 dell'art. 5 della legge 17 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, che prevede l'emanazione delle norme tecniche suddette secondo le procedure di cui all'art. 52 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di concerto con il Dipartimento della protezione civile;
Visto, in particolare, l'art. 52 del citato decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, che dispone che in tutti i comuni della Repubblica le costruzioni sia pubbliche sia private debbono essere realizzate in osservanza delle norme tecniche riguardanti i vari elementi costruttivi fissate con decreti del Ministro per le infrastrutture ed i trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno qualora le norme tecniche riguardino costruzioni in zone sismiche;
Visti, in particolare, gli articoli 54, 83 e 93 del citato decreto legislativo n. 112/1998, i quali prevedono che l'esercizio di alcune funzioni mantenute allo Stato, quali la predisposizione della normativa tecnica nazionale per le opere in cemento armato e in acciaio e le costruzioni in zone sismiche, nonche' i criteri generali per l'individuazione delle zone sismiche, sia realizzato di intesa con la Conferenza unificata, tramite decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, con la quale, nelle more dell'espletamento degli adempimenti previsti dall'art. 93 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, per ragioni di pubblica incolumità si dettano primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica;
Viste le successive ordinanze in materia n. 3379 del 5 novembre 2004 e n. 3431 del 3 maggio 2005, di integrazione e modificazione della 3274/2003, volte anche a consentire i necessari approfondimenti della materia, di notevole complessità tecnico-scientifica;
Ritenuto che le disposizioni contenute negli allegati 2 e 3 della citata ordinanza di protezione civile n. 3274 del 2003 e successive modificazioni ed integrazioni, possano continuare a trovare vigenza quali documenti applicativi di dettaglio delle norme tecniche di cui al presente decreto;
Visto il concerto espresso dal capo del Dipartimento della protezione civile, espresso con nota 33651 del 24 giugno 2005, ai sensi dell'art. 5, comma 2, della legge 17 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 13;
Visto il concerto espresso dal Ministro dell'interno con note in data 30 giugno e 25 luglio 2005, ai sensi dell'art. 1, comma 1, dell'art. 52 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
Vista l'intesa con la Conferenza unificata resa nella seduta del 28 luglio 2005, ai sensi degli articoli 54, 83 e 93 del citato decreto legislativo 112/1998;

Decreta:

Art. 1.

1. Sono approvate le norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ed alla legge 17 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, allegate al presente decreto.


Art. 2.

1. Con separato decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e' istituita, nel periodo di cui al comma 2-bis dell'art. 5 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, una Commissione consultiva per il monitoraggio della normativa approvata con il presente decreto, anche al fine, previa intesa con la Conferenza unificata, della prescritta revisione periodica biennale delle norme tecniche allegate.
2. Alla Commissione di cui al comma 1 partecipano rappresentanti designati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministero dell'interno, dal Dipartimento della protezione civile, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nonche' da rappresentanti di associazioni imprenditoriali e degli ordini professionali interessati. I relativi oneri sono a carico dei soggetti designanti.


Art. 3.

1. Le norme tecniche entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto ed i relativi allegati sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 14 settembre 2005

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lunardi

Il Ministro dell'interno Pisanu

Il Capo del Dipartimento della protezione civile Bertolaso

INDICE GENERALE

1. PREAMBOLO

2. SICUREZZA, PRESTAZIONI ATTESE, AZIONI SULLE COSTRUZIONI
2.1. Principi fondamentali
2.2. Stati limite
2.2.1. Stati Limite Ultimi (SLU)
2.2.2. Stati Limite di Esercizio (SLE)
2.2.3. Verifiche
2.3. Modelli
2.4. Valutazione della sicurezza
2.5. Vita utile di progetto, livelli di sicurezza e classi di importanza
2.6. Azioni sulle costruzioni
2.6.1. Introduzione
2.6.2. Obiettivi generali dell'analisi strutturale
2.6.3. Classificazione delle azioni
2.6.4. Caratterizzazione delle azioni elementari
2.6.5. Combinazioni delle azioni e scenari di contingenza
2.6.6. Degrado
2.7. Verifiche agli stati limite
2.7.1. Verifiche agli stati limite ultimi
2.7.2. Verifiche agli stati limite di esercizio
2.8. Verifiche alle tensioni

3. AZIONI AMBIENTALI E NATURALI
3.1. Generalità
3.2. Azione sismica
3.2.1. Categorie di suolo di fondazione
3.2.2. Calcolo dell'azione sismica
3.2.3. Combinazione dell'azione sismica con le altre azioni
3.2.4. Strutture con dispositivi antisismici
3.2.5. Aspetti particolari dell'azione sismica per i ponti e opere di grande estensione
3.3. Azioni del vento
3.3.1. Generalità
3.3.2. Velocità di riferimento (macrozonazione)
3.3.3. Periodi di ritorno
3.3.4. Coefficiente di esposizione (microzonazione)
3.3.5. Coefficiente di topografia
3.3.6. Pressione cinetica di picco
3.3.7. Azioni statiche equivalenti
3.3.8. Azione tangente del vento
3.3.9. Azioni non simmetriche
3.3.10. Verifiche locali
3.3.11. Coefficiente dinamico
3.3.12. Particolari precauzioni nel progetto di strutture soggette all'azione del vento
3.4. Azioni della temperatura
3.4.1. Generalità
3.4.2. Distribuzione di temperatura nell'elemento strutturale
3.4.3. Azioni termiche negli edifici
3.4.4. Particolari precauzioni nel progetto di strutture soggette ad azioni termiche
3.5. Azioni della neve
3.5.1. Generalità
3.5.2. Carico neve
3.5.3. Valore caratteristico del carico neve al suolo (macrozonazione)
3.5.4. Densità della neve
3.5.5. Periodo di ritorno
3.5.6. Coefficiente di esposizione (microzonazione)
3.5.7. Coefficiente termico (interazione)
3.5.8. Carico neve sulle coperture
3.5.9. Effetti locali

4. AZIONI ACCIDENTALI
4.1. Incendio
4.1.1. Generalità
4.1.2. Definizioni
4.1.3. Criteri di Progettazione
4.1.4. Procedure generali per il progetto delle strutture all'incendio
4.1.5. Classi di resistenza al fuoco
4.1.6. Richieste di prestazione
4.2. Esplosioni
4.2.1. Generalità
4.2.2. Definizioni
4.2.3. Progetto per situazioni eccezionali
4.2.4. Classificazione delle azioni
4.2.5. Esplosioni in scenari di Categoria 2
4.2.6. Esplosioni in scenari di Categoria 3
4.3. Urti
4.3.1. Generalità
4.3.2. Campo di applicazione
4.3.3. Rappresentazione delle azioni
4.3.4. Urti da traffico veicolare
4.3.5. Urti da traffico ferroviario
4.3.6. Urti di imbarcazioni
4.3.7. Urti di elicotteri

5. NORME SULLE COSTRUZIONI
5.1. Costruzioni di conglomerato cementizio
5.1.1. La valutazione della sicurezza
5.1.2. Verifiche per situazioni persistenti con il metodo dei coefficienti parziali
5.1.3. Verifiche per situazioni progettuali transitorie
5.1.4. Verifiche per situazioni progettuali accidentali
5.1.5. Verifiche mediante prove su strutture campione e su modelli
5.1.6. Robustezza strutturale e dettagli costruttivi
5.1.7. Regole per l'esecuzione
5.1.8. Norme complementari relative al conglomerato cementizio armato precompresso
5.1.9. Norme complementari relative ai solai
5.1.10. Norme complementari relative alle strutture prefabbricate
5.1.11. Conglomerato cementizio a bassa percentuale di armatura o non armato
5.2. Costruzioni in acciaio
5.2.1. La valutazione della sicurezza
5.2.2. Analisi strutturale
5.2.3. Verifiche per situazioni persistenti con il metodo dei coefficienti parziali
5.2.4. Verifiche per situazioni progettuali transitorie
5.2.5. Verifiche per situazioni progettuali accidentali
5.2.6. Progettazione integrata da prove
5.2.7. Collegamenti
5.2.8. Requisiti per la progettazione e l'esecuzione
5.2.9. Criteri di durabilità
5.3. Costruzioni di legno
5.3.1. Oggetto
5.3.2. Norme di calcolo
5.3.3. Unioni
5.3.4. Sistemi strutturali
5.3.5. Regole pratiche di esecuzione
5.3.6. Controlli e collaudo statico
5.4. Costruzioni in muratura
5.4.1. Definizioni
5.4.2. Materiali e caratteristiche tipologiche
5.4.3. Caratteristiche meccaniche delle murature
5.4.4. Organizzazione strutturale
5.4.5. Analisi strutturale
5.4.6. Verifiche
5.4.7. Muratura armata
5.5. Costruzioni in altri materiali
5.5.1. Requisiti richiesti
5.6. Elementi strutturali composti
5.6.1. Elementi strutturali in acciaio-calcestruzzo
5.7. Particolari prescrizioni per la progettazione in presenza di azioni sismiche
5.7.1. Requisiti di sicurezza e criteri di verifica
5.7.2. Prescrizioni relative ai terreni di fondazione
5.7.3. Livelli di protezione antisismica
5.7.4. Caratteristiche generali degli edifici
5.7.5. Considerazione di elementi secondari non strutturali
5.7.6. Impianti
5.7.7. Verifiche di sicurezza
5.7.8. Edifici con struttura in cemento armato
5.7.9. Edifici con struttura prefabbricata
5.7.10. Edifici con struttura in acciaio
5.7.11. Edifici con struttura in muratura
5.7.12. Edifici con struttura in legno
5.7.13. Particolari prescrizioni per gli edifici con isolamento sismico
5.7.14. Edifici esistenti
5.7.15. Prescrizioni particolari per l'altezza degli edifici

6. AZIONI ANTROPICHE
6.1. Opere civili ed industriali
6.1.1. Generalità
6.1.2. Pesi propri dei materiali strutturali
6.1.3. Carichi permanenti non strutturali
6.1.4. Sovraccarichi variabili
6.2. Opere stradali
6.2.1. Oggetto
6.2.2. Prescrizioni generali
6.2.3. Azioni sui ponti stradali
6.2.4. Verifiche di sicurezza
6.2.5. Strutture portanti
6.2.6. Vincoli
6.2.7. Opere accessorie. Impermeabilizzazione, pavimentazioni, giunti e altro
6.2.8. Norme di esecuzione e collaudo
6.3. Opere ferroviarie
6.3.1. Ponti ferroviari
6.3.2. Opere in terra
6.3.3. Opere in sotterraneo

7. NORME PER LE OPERE INTERAGENTI CON I TERRENI E CON LE ROCCE, PER GLI INTERVENTI NEI TERRENI E PER LA SICUREZZA DEI PENDII
7.1. Disposizioni generali
7.1.1. Oggetto delle norme
7.1.2. Scopo delle norme
7.1.3. Prescrizioni generali
7.2. Articolazione del progetto
7.2.1. Modellazione geologica del sito
7.2.2. Indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica
7.2.3. Scelta della tipologia e tecnologia degli interventi e loro dimensionamento
7.2.4. Descrizione delle fasi e delle modalità costruttive
7.2.5. Verifiche della sicurezza e delle prestazioni
7.2.6. Monitoraggio del complesso opera-terreno
7.3. Opere interagenti con i terreni e con le rocce
7.3.1. Fondazioni delle strutture in elevato
7.3.2. Opere di sostegno
7.3.3. Tiranti di ancoraggio
7.3.4. Opere in sotterraneo
7.3.5. Opere e manufatti di materiali sciolti
7.3.6. Stabilità dei pendii
7.3.7. Miglioramento e consolidamento dei terreni e delle rocce
7.3.8. Consolidamento geotecnico di opere esistenti
7.3.9. Discariche controllate di rifiuti e depositi di inerti
7.4. Effetti dell'azione sismica
7.4.1. Fondazioni
7.4.2. Opere di sostegno dei terreni
7.4.3. Stabilità dei pendii
7.4.4. Terreni suscettibili di liquefazione

8. COLLAUDO STATICO
8.1. Prescrizioni generali
8.2. Prove di carico

9. COSTRUZIONI ESISTENTI
9.1. Oggetto
9.2. Criteri generali
9.2.1. Valutazione della sicurezza
9.3. Interventi sulle costruzioni esistenti
9.3.1. Classificazione degli interventi finalizzati all'aumento della sicurezza della costruzione
9.3.2. Classificazione degli interventi conseguenti a nuove esigenze e/o trasformazioni della costruzione
9.4. Progetto e collaudo

10. NORME PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI
10.1. Caratteristiche generali
10.2. Relazione generale
10.3. Relazione di calcolo
10.4. Presentazione dei risultati
10.5. Sintesi dei risultati
10.6. Misura della sicurezza degli elementi strutturali
10.7. Analisi e verifiche svolte con l'ausilio di codici di calcolo

11. MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE
11.1. Conglomerato cementizio
11.1.1. Specifiche per il conglomerato cementizio
11.1.2. Controlli di qualità del conglomerato
11.1.3. Valutazione preliminare della resistenza
11.1.4. Prelievo dei campioni
11.1.5. Controllo di accettazione
11.1.6. Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera
11.1.7. Prove complementari
11.1.8. Prescrizioni relative al calcestruzzo confezionato con processo industrializzato
11.1.9. Componenti del conglomerato cementizio
11.1.10. Caratteristiche del conglomerato cementizio
11.1.11. Durabilità
11.2. Acciaio
11.2.1. Prescrizioni comuni a tutte le tipologie di acciaio
11.2.2. Acciaio per cemento armato
11.2.3. Acciaio per cemento armato precompresso
11.2.4. Acciai per strutture metalliche
11.3. Materiali diversi dall'acciaio utilizzati con funzione di armatura in strutture di cemento armato
11.4. Sistemi di precompressione a cavi post-tesi
11.4.1. Procedura di qualificazione
11.5. Appoggi strutturali
11.6. Materiali e prodotti a base di legno
11.6.1. Generalità
11.6.2. Legno massiccio
11.6.3. Legno lamellare incollato
11.6.4. Pannelli a base di legno
11.6.5. Adesivi
11.6.6. Elementi meccanici di collegamento
11.6.7. Durabilità del legno e derivati
11.6.8. Procedure di qualificazione e accettazione del legno
11.7. Componenti prefabbricati
11.7.1. Generalità pag. 390
11.7.2. Requisiti minimi degli stabilimenti e degli impianti di produzione
11.7.3. Controllo di produzione
11.7.4. Procedure di qualificazione
11.7.5. Documenti di accompagnamento
11.8. Dispositivi antisismici
11.9. Muratura portante
11.9.1. Elementi per muratura
11.9.2. Resistenza caratteristica a compressione nella direzione dei carichi verticali
11.9.3. Resistenza caratteristica a compressione nel piano della muratura e nella direzione ortogonale ai carichi verticali
11.9.4. Malte per muratura
11.9.5. Determinazione dei parametri meccanici della muratura

12. REFERENZE TECNICHE ESSENZIALI
12.1. Codici internazionali
12.2. Letteratura tecnica consolidata
12.3. O.P.C.M. 20-3-2003 n. 3274 «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica.