Comunicato stampa Assessore ai lavori pubblici della Regione Veneto n. 2054 del 29 novembre 2008
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Oggetto: “lunedì la Commissione Europea adotta la legge veneta sulla regionalizzazione delle opere pubbliche minori. La stessa legge che la Corte Costituzionale Italiana aveva bocciato a luglio. Grande soddisfazione".
(AVN) Venezia, 29 novembre 2008
L’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, ha espresso soddisfazione per la volontà del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di semplificare le procedure di appalto per l’esecuzione delle opere pubbliche minori. Una decisione che era stata già presa per le grandi opere pubbliche con l’introduzione della legge obiettivo che ha consentito di superare tanti vincoli burocratici e inutili procedure amministrative. “Con una certa soddisfazione, e direi quasi con una punta di orgoglio, posso dire - ha fatto notare l’assessore - che il ministro è finalmente in linea con le scelte strategiche della nostra regione. Siamo stati, infatti, i primi a proporre una normativa che regionalizzava i procedimenti degli appalti con importi al di sotto della soglia europea. Peccato che la Corte costituzionale abbia bocciato il testo quest’estate e ci abbia costretti a settembre a inoltrare un ricorso per tutelare una norma che concretamente dava attuazione ai principi di federalismo introdotti, sebbene in forma lieve, dalla riforma del Titolo Quinto della Costituzione.”
Il Veneto è orgoglioso inoltre che lunedì la Commissione Europea adotti una legge identica alla nostra per la regionalizzazione delle opere pubbliche minori. L’Europa di fatto ci dà quello che la Corte Costituzionale italiana ci ha tolto.
Per l’assessore, la decisione di Giulio Tremonti di snellire i processi per gli appalti delle opere pubbliche minori servirà di sicuro a rendere più veloci i tempi di aggiudicazione dei lavori e di realizzazione, ma sarà importante anche per dare ossigeno a un settore, quale quello dell’edilizia, che sta soffrendo particolarmente la difficile congiuntura economica del nostro paese e del mondo intero. “Non era accettabile prima, e non lo è tanto meno adesso che la congiuntura globale finanziaria è sfavorevole, che le regole siano le stesse - ha ribadito Massimo Giorgetti - per edificare il passante di Mestre o il ponte di Messina e per costruire la scuola elementare di Resana (finanziata dalla Giunta regionale la scorsa settimana) o la caserma dei carabinieri di Breganze (finanziata dalla Giunta regionale lo scorso luglio).”
Il Veneto è pronto a mettere a servizio del Paese la propria esperienza. Al ministro Tremonti l’assessore Giorgetti assicura piena collaborazione. “Al consiglio regionale - ha ricordato l’assessore - proporrò di farsi promotore di una legge nazionale che agevoli e faciliti le procedure di affidamento dei cantieri minori, altrettanto preziosi per la collettività come lo sono i grandi cantieri, e che introduca meccanismi di controllo a tutela della trasparenza e della qualità delle opere.” La Regione del Veneto si è mossa proprio in queste settimane per supportare il comparto dell’edilizia e del suo indotto in grave disagio. L’assessore ricorda sia l’istituzione di un fondo a sostegno dei consorzi di garanzia fidi degli artigiani e degli industriali, sia la nascita del fondo veneto case per l’edilizia privata. “Per mettere in movimento l’economia è importante dare una mano l’edilizia perché - ha spiegato ancora Massimo Giorgetti - può essere davvero un volano significativo per la nostra regione e per il paese. Il mio assessorato ha deliberato negli ultimi mesi azioni straordinarie per avviare la messa in sicurezza di molti plessi scolastici dislocati nelle sette province venete; per ristrutturare edifici storici di pregio; per riconvertire a uso collettivo caserme ormai dismesse; per ammodernare impianti sportivi; per acquistare e rimettere sul mercato case di edilizia pubblica.” Nel bilancio regionale del prossimo anno c’è l’impegno dell’assessore a individuare ulteriori risorse per sostenere gli investimenti delle piccole e delle medie imprese. La crisi finanziaria ed economica si potrà superare solamente se il pubblico e il privato agiranno in sinergia e in rete: il sistema produttivo regionale ha gli strumenti per vincere le sfide attuali. La Regione ha fatto e continuerà a fare la sua parte. “Al ministro Giulio Tremonti, che ha avuto la determinazione di proporre di agevolare l’iter burocratico delle opere pubbliche minori, chiedo adesso - ha concluso l’assessore Massimo Giorgetti - di avere altro coraggio e di escludere dal patto di stabilità gli enti pubblici virtuosi come lo sono moltissimi della nostra regione per poter investire sul territorio le risorse disponibili nei bilanci e purtroppo ferme per i vincoli di stabilità.”