Delibera della Giunta Regionale n. 2348 del 09.08.2005
(B.U.R. n. 83 del 2 settembre 2005)
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Oggetto: L.R. 7.11.2003, n. 27, art. 11 “Qualificazione della committenza in
materia di lavori pubblici”. Disposizioni attuative per l’esercizio finanziario
2005
L’assessore alle politiche dei Lavori Pubblici e Sport, Massimo Giorgetti,
riferisce quanto segue.
L’art. 11 della Legge Regionale 7.11.2003, n. 27 “Disposizioni generali in
materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone
classificate sismiche” detta disposizioni finalizzate a favorire la
qualificazione e l’adeguamento delle strutture della Regione e degli Enti Locali
nell’espletamento delle funzioni di competenza in materia di lavori pubblici.
A tale scopo, vengono riservate risorse del bilancio regionale per:
a) il conseguimento della certificazione di qualità da parte degli uffici
tecnici delle stazioni appaltanti;
b) le attività connesse alla progettazione quali: indagini preliminari,
redazione di studi di fattibilità, rilievi in genere, indagini geologiche,
progettazioni preliminari, espletamento di appalti di servizi, procedure
concorsuali di idee e di progettazione, elaborazione di progetti da inserire
nella programmazione triennale in relazione ad opere di particolare rilevanza
sotto il profilo architettonico, urbanistico e ambientale, storico artistico e
conservativo, nonché tecnologico;
c) la costituzione di uffici tecnici fra enti locali, nelle forme associative o
consortili previste dalla legge con lo scopo di favorire prioritariamente la
redazione di studi di fattibilità, l’espletamento di attività di controllo della
progettazione e dell’esecuzione di lavori nonché per la gestione delle procedure
espropriative;
d) le attività informative e di formazione professionale in materia di lavori
pubblici con acquisizione delle attrezzature necessarie.
Per quanto concerne le iniziative di cui alla sopraindicata lettera b), con
provvedimenti n. 1431 del 14.5.2004 e n. 3054 dell’1.10.2004 la Giunta Regionale
ha destinato risorse per l’esercizio finanziario 2004 pari a complessivi €
256.400,00 a valere sulla disponibilità del cap. 100380 “Interventi volti alla
qualificazione della committenza in materia di lavori pubblici” (UPB U0214
“Attività a supporto della progettazione e qualificazione in materia di lavori
pubblici”).
Dette risorse sono state assegnate per la realizzazione di pubblicazioni
tecniche e quale contributo regionale alle amministrazioni comunali che
intendevano promuovere procedure concorsuali di idee e di progettazione in
materia di Lavori Pubblici.
Con il presente provvedimento si intende ora stabilire, sempre con riguardo agli
argomenti di cui alla già citata lettera b), le modalità di utilizzo delle
risorse 2005, a valere sulla disponibilità del sopra richiamato capitolo di
spesa del bilancio regionale.
1. Appare in primo luogo opportuno garantire anche per quest’anno il sostegno
della Regione agli Enti Locali che, sensibili alle esigenze di favorire la
qualità architettonica nella progettazione dei lavori pubblici, promuovano
procedure concorsuali di idee e di progettazione finalizzate alla realizzazione
dei lavori pubblici di competenza. Si stabilisce pertanto al riguardo quanto
segue:
1.a) Quantificazione delle risorse destinate
Si ritiene di destinare a tale iniziativa un ammontare di risorse pari ad €
150.000,00.
1.b) Modalità dell’intervento regionale e soggetti ammissibili
Gli enti locali che mettono in atto iniziative finalizzate all’espletamento dei
concorsi di idee e dei concorsi di progettazione, di cui rispettivamente al capo
II, articoli 57 e 58 e capo III, articolo 59 del DPR 21 dicembre 1999, n. 554
“Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11
febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni”, nonché di cui
alla legge regionale 27 novembre 2003, n. 27 “Disposizioni generali in materia
di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone
classificate sismiche”, art. 8, comma 7, possono presentare alla Regione
richiesta per il concorso alle spese concorsuali come di seguito indicato.
1.c) Modalità di partecipazione
Possono presentare istanza di contributo gli enti locali che intendono avviare
un concorso di progettazione o un concorso di idee, allegando:
- uno schema di bando, redatto secondo i termini del DPR 554/99;
- un modello riepilogativo delle spese preventivate relativamente al premio da
riconoscere al soggetto vincitore del concorso nonché, limitatamente al concorso
di progettazione, al rimborso spese da riconoscere ai concorrenti ritenuti
meritevoli, secondo la disposizione dell’art. 59, comma 4, del DPR554/99;
- compensi da corrispondere ai componenti la commissione giudicatrice.
1.d) Graduatoria
Le richieste formulate dagli enti locali per l’ottenimento del concorso
finanziario regionale sulle spese e sui compensi di cui alla lettera c) vengono
inserite in graduatoria secondo l’ordine crescente dei singoli importi indicati.
Il contributo regionale viene accordato a concorrenza della sopraddetta
disponibilità complessiva di cui alla lettera a), nella misura che sarà
determinata nel provvedimento della Giunta regionale che dispone il riparto
delle risorse, e comunque in misura non inferiore al 40% delle spese
preventivate.
1.e) Termini e modalità di presentazione delle istanze
I soggetti di cui alla lettera b) possono presentare richiesta per il concorso
finanziario della Regione sulle spese di cui alla lettera c), entro 30 giorni
dalla pubblicazione nel BUR del presente provvedimento, inoltrando domanda alla
Giunta Regionale, Direzione Lavori Pubblici, Calle Priuli n. 99, Venezia.
La domanda deve contenere, pena esclusione, i seguenti elementi informativi
essenziali (nel caso di più iniziative devono essere presentate domande
distinte):
- caratteristiche dell’iniziativa proposta dall’ente locale: concorso di idee o
di progettazione;
- oggetto dell’iniziativa dell’ente locale: titolo o descrizione;
- modello riepilogativo delle spese e dei compensi come indicato alla lettera
c);
- tempi previsti per l’avvio, la conclusione delle procedure concorsuali e la
rendicontazione alla Regione delle spese sostenute.
1.f) Modalità di rendicontazione delle spese
Ai fini dell’ottenimento delle somme assegnate, i soggetti ammessi dalla Giunta
Regionale a fruire del concorso finanziario regionale, secondo le modalità di
cui alle lettere sopraindicate, debbono rendicontare le spese sostenute mediante
invio alla Regione dei giustificativi di spesa presentati dai vincitori, dai
beneficiari di rimborso spese e dai componenti delle commissioni giudicatrici.
Detti documenti, se non corredati dei relativi atti per la liquidazione a favore
dei beneficiari, devono essere accompagnati da una dichiarazione del
responsabile del procedimento, ovvero dal legale rappresentante dell’ente,
attestante l’afferenza dell’importo in oggetto alle attività oggetto del
finanziamento regionale, nonché la spettanza ai professionisti delle somme
indicate, in quanto corrispondenti alla prestazione svolta.
2. Una seconda iniziativa che risulta opportuno promuovere per la qualificazione
della committenza riguarda la formazione di un fondo di rotazione per consentire
agli enti locali di sostenere le spese connesse alla elaborazione di progetti di
opere pubbliche di interesse regionale.
Si fa rinvio, per quanto riguarda il riferimento legislativo, oltre che alle
disposizioni di cui allo stesso articolo 11, comma 1, lettera b) della citata
L.R. 27/2003, anche a quanto stabilito dall’art.50, comma 1, lettera b) della
medesima legge che prevede per la Regione la possibilità di assegnare, con
riguardo ai lavori pubblici di interesse regionale, “contributi a rimborso,
senza interessi, mediante la formazione di un fondo di rotazione”.
Si stabiliscono al riguardo le seguenti modalità:
2.a) Quantificazione delle risorse
Si ritiene di destinare a tale iniziativa un ammontare di risorse che, per il
corrente anno, si quantifica in € 112 626,56, a valere sul già citato capitolo
di spesa corrente n.100380 del Bilancio regionale dal titolo “Interventi volti
alla qualificazione della committenza in materia di lavori pubblici” (UPB U0214
“Attività a supporto della progettazione e qualificazione in materia di lavori
pubblici”).
2.b) Modalità dell’intervento regionale e soggetti ammessi
Possono accedere al fondo di rotazione oggetto del presente provvedimento gli
enti locali che hanno la necessità di predisporre, avvalendosi di professionisti
esterni all’amministrazione, progetti di lavori pubblici di interesse regionale,
ivi comprese le attività correlate rappresentate all’art.11, comma 1, lettera b)
della L.R. 27/2003 come di seguito elencate: indagini preliminari, rilievi in
genere, indagini geologiche.
2.c) Entità del concorso regionale alle spese di cui al punto 2.b)
Il concorso regionale alle spese di cui al punto 2.b) copre, conformemente a
quanto stabilito all’art.50, comma 2 della L.R. 27/2003, il 100% dell’ammontare
delle stesse.
2.d) Incompatibilità
L’assegnazione di risorse regionali secondo il presente provvedimento è
incompatibile con l’attribuzione, per lo stesso fine, di altre risorse pubbliche
da parte di soggetti pubblici o privati.
Sono inoltre ammissibili esclusivamente iniziative per le quali non siano ancora
state assunte obbligazioni rilevanti (assegnazione dell’incarico) alla data del
presente provvedimento.
2.e) Termini e modalità di presentazione delle istanze
La richiesta di accesso al fondo di rotazione deve essere presentata alla Giunta
Regionale, Direzione Lavori Pubblici, calle Priuli – Cannaregio 99, Venezia,
entro 60 giorni dalla pubblicazione nel B.U.R. del presente provvedimento.
Nella domanda, da formularsi obbligatoriamente sul modello che costituisce
Allegato A al presente provvedimento, devono essere rese tutte le informazioni e
dichiarazioni nello stesso prestampate.
La mancata utilizzazione di detto modello o la sua parziale o inesatta
compilazione, ovvero la mancata sottoscrizione, comporta l’esclusione dai
benefici del presente provvedimento.
2.f) Graduatorie
In relazione alle richieste presentate entro il termine di cui al punto 2.e)
sono predisposte quattro graduatorie articolate secondo le seguenti fattispecie:
· Progetti esecutivi;
· Progetti definitivi;
· Progetti preliminari;
· Attività complementari alla progettazione, come descritte al punto 2.b).
All’interno di ogni graduatoria, come sopra determinata, sono anteposte le
iniziative di costo inferiore, dando in ogni caso priorità alle iniziative che
attengono al recupero di aree produttive dismesse o in corso di riassetto.
La Giunta regionale si riserva di stabilire la priorità fra le diverse
graduatorie, acquisite agli atti tutte le domande presentate.
2.g) Modalità di erogazione del fondo di rotazione
A seguito dell’adozione del provvedimento di Giunta Regionale che assegna le
risorse ed assume il relativo impegno di spesa, la Direzione Lavori Pubblici
acquisisce formale accettazione del beneficiario indicante anche le modalità
prescelte dall’ente locale per la restituzione della somma in un arco di tempo
decennale, senza interessi.
L’erogazione da parte regionale dell’importo assegnato è subordinata al
perfezionamento della convenzione che costituisce Allegato B al presente
provvedimento, alla cui sottoscrizione è delegato il Dirigente della Direzione
Regionale Lavori Pubblici, recante “CONVENZIONE REGOLANTE LE MODALITà DI
GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE”.
2.h) Reperibilità dei file che costituiscono allegato a presente provvedimento
I file relativi agli Allegati A e B al presente provvedimento sono scaricabili
dal sito ufficiale della Giunta Regionale al seguente indirizzo:
www.regione.veneto.it/territorio ed ambiente/lavori pubblici/qualificazione
della committenza
2.i) Modalità di restituzione della somma e di rendicontazione delle spese
sostenute
Il beneficiario provvede alla restituzione della somma assegnata ed alla
rendicontazione delle spese sostenute, secondo le modalità riportate nel già
citato allegato al presente provvedimento.
Tutto ciò premesso il relatore propone l’adozione del presente provvedimento.
La Giunta Regionale
Udito il relatore, incaricato dell’istruzione dell’argomento in questione ai
sensi dell’articolo 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che le
Strutture competenti hanno attestato l’avvenuta regolare istruttoria della
pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale
e regionale;
Vista la L.R. 7.11.2003, n. 27, articoli 11 e 50;
Vista la L.R. 29.11.2001, n. 39;
delibera
- di approvare, in conformità a quanto disposto nella L.R. 7.11.2003, n. 27
“Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e
per le costruzioni in zone classificate sismiche”, art. 11 “Qualificazione della
committenza”, comma 1, lettera b), secondo le modalità stabilite in premessa al
punto 1), un bando per l’attribuzione di risorse regionali agli enti locali che
promuovono procedure concorsuali di idee e di progettazione finalizzate alla
realizzazione dei lavori pubblici di competenza.
Ai relativi oneri, pari a complessivi € 150.000,00 si fa fronte a valere sul
capitolo 100380 “Interventi volti alla qualificazione della committenza in
materia di lavori pubblici”, UPB U0214 “Attività a supporto della progettazione
e qualificazione in materia di lavori pubblici”, che presenta, per l’esercizio
finanziario in corso, sufficiente disponibilità proveniente da entrate proprie
della Regione. Al relativo impegno di spesa si provvede con il successivo
provvedimento della Giunta Regionale che assegnerà le risorse.
- di approvare, in conformità a quanto disposto nella L.R. 7.11.2003, n. 27
“Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e
per le costruzioni in zone classificate sismiche”, art. 11 “Qualificazione della
committenza”, comma 1, lettera b), nonché in conformità a quanto disposto
all’art.50, comma 1) lettera b), della stessa legge regionale, l’iniziativa di
cui al punto 2 della narrativa del presente provvedimento, relativa
all’istituzione di un fondo di rotazione per consentire agli enti locali di
sostenere le spese connesse alla elaborazione di progetti in materia di Lavori
Pubblici di interesse regionale, come elencato al punto 2.f).
Sono approvati altresì i seguenti allegati:
- “ALLEGATO A”: “MODELLO DI DOMANDA PER L’ACCESSO AL FONDO DI ROTAZIONE di cui
alla L.R. 7.11.2003, n.27, art.11, comma 2, lettera b) ed art.50, comma 1,
lettera b)”;
- “ALLEGATO B”: “CONVENZIONE REGOLANTE LE MODALITA’ DI GESTIONE DEL FONDO DI
ROTAZIONE di cui alla L.R. 7.11.2003, n.27, art.11, comma 2, lettera b) ed art.50,
comma 1, lettera b)”, alla cui sottoscrizione è delegato il Dirigente della
Direzione regionale Lavori Pubblici.
Agli oneri conseguenti, che per il corrente anno si quantificano in € 112 626,56
si farà fronte a valere sulla disponibilità del capitolo 100380 “Interventi
volti alla qualificazione della committenza in materia di lavori pubblici”, UPB
U0214 “Attività a supporto della progettazione e qualificazione in materia di
lavori pubblici”, che presenta, per l’esercizio finanziario in corso,
sufficiente disponibilità. Al relativo impegno di spesa si provvede con il
successivo provvedimento della Giunta Regionale che assegna le risorse ai
beneficiari.
(segue allegato)
ALLEGATO A ALLA DGR N. 2348 DEL 9 AGOSTO 2005
Legge regionale 7.11.2003, n.27, art.11, comma 2, lettera b): Fondo di rotazione
per sostenere le spese di progettazione degli enti locali in materia di Lavori
Pubblici di interesse regionale.
Modello di domanda per l’accesso al fondo di rotazione di cui alla L.R.
7.11.2003, n. 27, art. 11, comma 2, lettera b) ed art. 50, comma 1, lettera b)
Alla Giunta Regionale
Direzione Lavori Pubblici
Calle Priuli – Cannaregio 99
30121 – Venezia
Il sottoscritto, legale rappresentante dell’ente locale denominato
…………………………………. chiede di fruire del fondo di rotazione regionale istituito con
D.G.R. n. ………. del ………… ai sensi della L.R. 27/2003, art. 11, comma 1, lettera
b) e art. 50, comma 1, lettera b), per la redazione del progetto (1) ……………………
avente ad oggetto (2) ………………….…………………………………………………………………………………
DICHIARA
a) Che per l’iniziativa oggetto della richiesta non ha fruito di altre
sovvenzioni pubbliche o private in qualsiasi forma;
b) Che non sono state assunte, alla data del provvedimento di Giunta Regionale
sopraccitato, obbligazioni rilevanti in merito all’affidamento dell’incarico di
progettazione oggetto della presente domanda;
c) Che il costo della prestazione professionale che intende affidare a
professionista esterno da indicare, ammonta complessivamente ad Euro ………………….. ,
I.V.A. compresa, e che lo stesso è stato determinato nell’osservanza delle
vigenti disposizioni in materia di tariffe professionali, come da allegata
previsione di spesa indicante le modalità di calcolo (3)
………………….. li………………..
Firma del Responsabile Firma del legale
dell’Ufficio Tecnico rappresentante dell’ente
(1) Indicare se: Progetto esecutivo, Progetto definitivo, Progetto preliminare,
ovvero Attività complementare alla progettazione, come specificato al punto 2.f)
del provvedimento di Giunta Regionale che ha stabilito le modalità di accesso al
fondo di rotazione.
(2) Indicare l’oggetto dell’intervento, precisando l’eventuale stralcio
funzionale interessato.
(3) Nel caso di mancato invio dell’elaborato, la richiesta non sarà ritenuta
ammissibile.
ALLEGATO B ALLA DGR N. 2348 DEL 9 AGOSTO 2005
Legge regionale 7.11.2003, n.27, art.11, comma 2, lettera b) ed art.50, comma 1,
lettera b): Fondo di rotazione per sostenere le spese di progettazione degli
enti localini materia di Lavori Pubblici di interesse regionale.
Convenzione regolante le modalita’ di gestione del fondo di rotazione di cui
alla D.G.R. n.……… del ………
Fra i sottoscritti ………………………….. Dirigente della Direzione Regionale Lavori
Pubblici ed il sig. ……………………………… rappresentante legale dell’ente locale
denominato ……………………….…………, si stabilisce quanto segue.
Premesso che:
• Con D.G.R. n. …….. del ……….. sono state fissate le modalità per l’accesso alle
risorse del fondo di rotazione istituito ai sensi dell’art.11, comma 1, lettera
b) e dell’art.50, comma 1, lettera b) della L.R. 27/2003;
•Con nota n. …… in data ……………. l’ente locale denominato ………………………………, di seguito
riportato come ente locale, ha presentato una richiesta per accedere a detto
fondo, per l’importo di Euro …………, relativamente a …………………………………………;
• Con D.G.R. n. …… del …………, pubblicata sul B.U.R. n. ……. del …………….., è stata
accolta la richiesta dell’ente locale assegnando, per l’iniziativa in argomento,
un importo di Euro ……………;
• Con nota n. ……… del …………. L’ente locale ha espresso formale accettazione
dell’assegnazione precisando le modalità prescelte per la rendicontazione, come
indicato all’art.2;
si conviene tra le parti che
Art. 1 Erogazione della somma
La Giunta regionale si Impegna, a seguito della sottoscrizione del presente
atto, a disporre la liquidazione della somma di Euro ……………. all’ente locale per
l’iniziativa di cui alle premesse.
Art. 2 Impegni dell’ente locale
L’ente locale si impegna a portare a compimento l’iniziativa oggetto del
finanziamento regionale nei due anni successivi all’erogazione della somma, in
conformità a quanto disposto all’Art.1.
L’iniziativa si intende compiuta a presentazione dell’ente locale della relativa
specifica da parte del professionista incaricato della prestazione.
Art. 3 Restituzione della somma
L’ente locale si impegna e restituire alla Regione Veneto l’importo di Euro
…………….. in dieci rate, senza interessi, da versare entro la data del …… di ogni
anno decorrente da quello successivo all’erogazione.; la somma sarà restituita
secondo le seguenti modalità: ………………………………., dandone contestuale avviso alla
Direzione Regionale Lavori Pubblici, Calle Priuli – Cannaregio 99 – Venezia;
Art. 4 Rendicontazioni intermedie
L’ente locale relaziona semestralmente alla Giunta Regionale, Direzione Lavori
Pubblici, al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno successivo a quello di
erogazione del beneficio, lo stato di avanzamento dell’iniziativa;
Art. 5 Rendicontazione finale delle spese sostenute
Le spese sostenute sono rendicontate alla Giunta Regionale, Direzione Lavori
Pubblici, Calle Priuli – Cannaregio 99 – Venezia entro i due mesi successivi al
termine di cui all’Art.2.
Ai fini della rendicontazione deve essere prodotta la seguente documentazione:
a) Provvedimento di affidamento dell’incarico;
b) Copia della parcella professionale;
c) Copia della determina di liquidazione dell’importo;
d) Copia del mandato che ha liquidato la somma.
Art. 5 Mancata o ritardata attuazione dell’iniziativa
Nel caso di:
· mancata resa della prestazione professionale
· mancato rispetto del termine di cui all’Art.2
· mancato rispetto del termine di cui all’Art.5
l’ente locale si impegna a restituire l’intera somma assegnata, al netto di
quanto già restituito, con gli interessi legali calcolati secondo le
disposizioni di legge vigenti.
Letto e sottoscritto.
…………………, li ……………
Per la Regione del Veneto
Per l’ente locale