Quesiti all'Osservatorio Regionale

Cauzione provvisoria e definitiva

Torna all'indice dei quesiti


 

QUESITO-2011-024-3771B

Oggetto: Disciplina applicabile

ASILO NIDO 1° STRALCIO - importo a base di gara € 3.158.000,00 importo contrattuale € 2.006.513,08 Si chiede se l'aggiudicatario del lavoro all'atto della sottoscrizione del contratto è comunque obbligato a costituire la garanzia fidejussoria prevista dall'art. 35 della LR 27/03 nel caso in cui la S.A, abbia previsto espressamente nel bando la facoltà in caso di fallimento o di risoluzione del contratto di interpellare progressivamente i soggetti che seguono in graduatoria ma - nella stesura del bando di gara - non abbia espressamente fatto rinvio alla Legge Regionale circa l'obbligatorietà di presentazione della cauzione. Nel caso in questione la ditta aggiudicataria ritiene di non essere obbligata alla presentazione della polizza in questione ( importo di differenza tra l'offerta del primo e del secondo è pari ad € 602.818,51 )in quanto nel bando di gara non è stata prevista richiamata la cauzione prevista dall'art. 35 comma2 della L.R. n. 27/03. Ringraziando cordialmente saluto

RISPOSTA

In relazione al quesito posto, si rammenta che, con D.G.R. n. 547 dell’11 marzo 2011, la Giunta regionale, nel fornire “Indirizzi operativi per l’applicazione della L.R. 27/2003 a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 401/2007”, ha preso atto delle conclusioni della Consulta medesima in merito all’ascrivibilità delle garanzie di esecuzione del contratto alla materia di potestà legislativa statale esclusiva’“ordinamento civile”, da cui deriva l’esigenza di un trattamento uniforme sull’intero territorio nazionale. Ne segue che, in base all’indicazione contenuta nel suddetto atto di indirizzo, alle garanzie in argomento appare applicabile esclusivamente la disciplina posta dall’art. 113 del Codice dei contratti che prevale sulle disposizioni regionali ad esso difformi, tra le quali l’art. 35 della L.R. 27/2003 citato nel quesito, da ritenere pertanto inapplicabile.


QUESITO-2010-035-3523Z

Oggetto: Diversi quesiti

Questo comune ha pubblicato un Bando di gara per l’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO INERENTE LA GESTIONE, L’ESERCIZIO, LA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA, L’ESECUZIONE DI AMPLIAMENTI DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE, IVI COMPRESA LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA. Nel bando di gara si è omesso di chiedere la cauzione provvisoria del 2%? Si chiede pertanto: 1. Se il Bando di gara è comunque regolare. 2. Se la cauzione provvisoria è obbligatoria anche quando non è prevista nel Bando di Gara? E se è obbligatoria, si devono escludere le offerte che non hanno presentato la cauzione provvisoria, oppure è possibile richiedere l'integrazione alle Ditte che non l'hanno presentata? 3. Nel caso in cui non sia possibile pubblicare il bando senza la cauzione provvisoria, la gara deve essere annullata? Si chiede inoltre se: La cooptazione prevista dall’Art. 95 del D.P.R. 554/99 regolamento di Applicazione della L. 109 (quindi per lavori pubblici) e’ applicabile anche per gli appalti di servizi come nel nostro caso. Se NO va accettata comunque l’offerta della mandante che comunque possiede i requisiti previsti dal Bando o va esclusa tutta l’A.T.I.?

RISPOSTA

Va premesso che la cauzione provvisoria, il cui istituto è reso obbligatorio dall’art. 75 del D. Lgs. 163/06 per tutte le tipologie di gara, assolve alla funzione di coprire la mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'aggiudicatario, e risulta indispensabile a garantire il corretto svolgersi della procedura concorsuale. La mancata previsione nel bando di gara della cauzione provvisoria lo rende quindi illegittimo.

Ciò posto, nel caso in cui i termini per la presentazione delle offerte non siano ancora scaduti, si può ipotizzare di integrare il bando, prorogando contestualmente la data per la presentazione delle offerte.

Ove invece i termini fossero scaduti, l’omissione del bando non pare essere colmabile con un semplice rinvio alla norma di legge, attraverso un processo di eterointegrazione, ammettendo le imprese che abbiano prodotto la cauzione provvisoria ed escludendo le altre, come prospettato nel quesito.

L’Amministrazione dovrebbe invece valutare di procedere all’annullamento d’ufficio di tutta la procedura, in via di autotutela, o, in alternativa, valutare se risulti fattibile l’ipotesi di una integrazione documentale, ammessa da alcuni orientamenti giurisprudenziali (ad es. Consiglio di Stato. Sez. V, 12/2007), nel rispetto dei principi di economia procedimentale e di conservazione dei valori giuridici.

Quanto all’applicabilità in via analogica dell’istituto della cooptazione agli appalti di servizi, si sottolinea che, secondo la direttiva 2004/18, nel caso di raggruppamenti di operatori economici, non può ad essi essere imposta una determinata veste giuridica. In tal senso si è pronunciato il Consiglio di Stato (sent. 2010/06 sez. VI) riconoscendo la possibilità di ricorso alla cooptazione per un’impresa concorrente ad un appalto di servizi. Infine, essendo un diritto dell’impresa scegliere la forma di partecipazione, non pare necessaria l’espressa previsione nel bando di tale facoltà.


QUESITO-2010-026-3438Z

Oggetto: Garanzie previste per servizio

L'Amministrazione intende affidare, per le stagioni invernali dei prossimi tre anni, il servizio di sgombero neve e spargimento materiali antisdrucciolo lungo le Strade Provinciali al fine di garantire la sicurezza agli utenti delle strade. Tale servizio sarà affidato a delle Imprese locali, dislocate su tutto il territorio provinciale ed adeguatamente attrezzate che garantiranno la reperibilità dei mezzi e del personale. Verrà pubblicato un avviso per la selezione delle Imprese e sulla base delle richieste pervenute sarà poi redatto un apposito elenco. L'attivazione degli interventi avverrà mediante provvedimento predisposto dal Dirigente. Quali cauzioni devono essere richieste alle Imprese stesse (polizza CAR, cauzione definitiva, polizza rata di saldo, altro.......?) e per quali importi, dal momento che non si può conoscere preventivamente l'ammontare degli interventi che verranno eseguiti?

RISPOSTA

Da quanto esposto nel quesito, si ipotizza che l’Ente intenda procedere a norma dell’art. 125 c. 10 e 11 del D.lgs. 163/2006 (acquisizione in economia), previa formazione di un elenco di soggetti qualificati tra i quali selezionare gli operatori economici da consultare per l’effettivo affidamento del/i servizio/i.

Si rileva comunque che, indipendentemente dalla tipologia di gara che l’Ente intenda porre in essere, a norma dell'art. 29 del D.lgs. 163/06, il valore del servizio da affidare va sempre stimato preventivamente, pur tenendo conto, nel caso di specie, dell’alea determinata dall’andamento stagionale.

Pertanto, trattandosi di servizi, vanno richieste le garanzie previste dagli artt. 75 e 113 del D. Lgs. 163/2006 (cauzione provvisoria e cauzione definitiva), calcolate sulla base degli importi presunti del valore dell’appalto, fatte salve, nel caso di affidamento in economia, eventuali specifiche disposizioni stabilite dal regolamento interno dell’Ente. Non appaiono invece dovute la polizza CAR ex art. 129 c.1 D.lgs. 163/06 e la polizza sulla rata di saldo ex art. 141 c.9 D.lgs. 163/06, in quanto garanzie richieste esclusivamente per gli appalti qualificabili come lavori pubblici.


QUESITO-2010-020-3416M

Oggetto: Cauzioni per lavori di somma urgenza

Nel caso in cui un'Amministrazione provveda ad affidare ad un'Impresa dei lavori di somma urgenza per la salvaguardia della pubblica incolumità, ai sensi dell'art. 191 comma 3 del D.Lgs. n. 267/2000 e dell'art. 147 del D.P.R. 554/99, quali cauzioni devono essere richieste all'Impresa stessa (polizza CAR, cauzione definitiva, polizza rata di saldo, altro ....)?

RISPOSTA

Per rispondere ai quesiti proposti occorre aver presente la funzione delle diverse forme di garanzia e la conseguente indefettibile esigenza che eventuali soluzioni alternative comunque non pregiudichino o indeboliscano la tutela della p.a.

Ciò premesso, pare di poter affermare che, stante la natura di affidamento fiduciario “in forma diretta” dei lavori di somma urgenza (art. 147, comma 2, DPR 554/99), non ricorrano le ragioni che sono alla base della costituzione della cauzione provvisoria.

Quanto invece alla cauzione definitiva e alla polizza a garanzia della rata di saldo, pur non prevedendo la legge limiti di sorta alle cauzioni, è da ritenersi che l’amministrazione possa valutarne la non necessarietà solo qualora l’ammontare garantito risulti così esiguo che, anziché costituire reali garanzie per la p.a., esse si traducano in appesantimenti burocratici non giustificati dalla modestia degli importi.

Analoga considerazione si ritiene infine di poter formulare in relazione all’eventuale costituzione di una polizza Car specifica per il singolo intervento, qualora l’importo di questo ed i rischi che dallo stesso possono scaturire possano essere adeguatamente “coperti” dall’assicurazione generale dell’impresa.


QUESITO-2009-058-3202Z

Oggetto: Durata della cauzione provvisoria.

Buongiorno, si inoltra la presente richiesta per un Vs. parere in merito alla seguente fattispecie: L’Azienda ULSS _______ ha indetto gara a procedura aperta per la fornitura di “Sistemi per la manipolazione e somministrazione dei farmaci antiblastici antitumorali”. Il Capitolato Speciale d’Appalto (Cauzione provvisoria) prevedeva che l’offerta fosse corredata, pena l’esclusione dalla gara, da una garanzia pari al 2%. La cauzione provvisoria doveva, tra l’altro, pena l’esclusione: -avere una durata non inferiore a 365 giorni dalla data ultima di presentazione dell’offerta. -essere corredata dall'impegno di un fideiussore a rilasciare la garanzia fideiussoria per l'esecuzione del contratto, di cui all'articolo 113 del D. Lgs. 163/2006, qualora l'offerente risultasse affidatario. La data ultima di presentazione delle offerte era il 29/09/2009. All’apertura dei plichi delle Ditte partecipanti, si è riscontrato quanto segue: - due ditte hanno presentato una polizza fideiussoria che, quanto alla durata, rinvia alle condizioni generali allegate, le quali riproducono il testo del D.M. 123 del 12/03/2009, che prevede, tra l’altro, la validità di almeno 180 giorni a partire dalla data di presentazione dell’offerta, senza precisare quindi una data di inizio e cessazione della polizza. Nelle polizze viene, viceversa, precisata la data di decorrenza e la data di scadenza ai fini del calcolo del premio. In un caso la durata del premio è di un anno, a decorrere dalla data ultima di presentazione dell’offerta (29/09/2009). Nell’altro caso il premio viene pagato per circa 7 mesi, dunque inferiore all’anno. Il Seggio di gara, ritenendo che in entrambi i casi le garanzie prestate non siano idonee, ha escluso le Ditte dalla gara. Si chiede, pertanto, se l’Amministrazione abbia correttamente disposto l’esclusione.

RISPOSTA

L’art. 75, c. 5 del D. Lgs. 163/2006, nel disporre che la cauzione provvisoria deve avere validità per "almeno" 180 giorni, introduce la possibilità per le stazioni appaltanti di richiedere, nel bando o invito, una garanzia di durata minore o maggiore, in relazione alla necessità di ogni singola gara. Detta eventualità non era prevista nella schema di polizza tipo approvato con D.M. 123/2004, in vigenza della L. 109/04, la cui modulistica peraltro può essere ancora utilizzata, pur con i dovuti adattamenti alle intervenute disposizioni, attraverso la produzione di eventuali appendici alla Scheda Tecnica base.

Ciò premesso, con riferimento al caso di specie, va innanzitutto verificato se la maggior durata della cauzione provvisoria, prevista nel capitolato speciale d’appalto, sia fatta propria dal bando e coincida con i termini minimi di irrevocabilità dell’offerta.

Nel caso affermativo e quindi la durata della garanzia di 365 gg costituisca lex specialis di gara, occorre poi distinguere tra le due fattispecie oggetto del quesito.

Per il concorrente che ha prodotto una polizza con durata del premio di un anno, decorrente dalla data di presentazione dell’offerta, andrebbero valutate le clausole della polizza nel loro complesso, ricorrendo eventualmente all’art. 46 del D. Lgs. 163/06, chiedendo chiarimenti al concorrente al fine di verificare, senza pregiudicare la par condicio dei partecipanti, se la durata del premio coincida con l’effettiva durata della garanzia e quindi sia idonea a coprire il periodo di validità richiesto dal bando (vedasi in tal senso il parere n.54 del 23/04/2009 dell’AVCP).

Nel secondo caso si condivide invece l’operato esposto nel quesito, non avendo la polizza sufficiente copertura temporale, neppure se prevedesse, alla scadenza del premio, la possibilità un eventuale rinnovo su richiesta della S.A. (In tal senso Consiglio di Stato, Sez. V, 11/5/2009 n. 2885)


QUESITO-2009-056-3174Z

Oggetto: Riduzione del 50% della polizza per la classifica III

Cortesemente chiedesi a Codesto Spettabile Servizio chiarimenti in ordine all’applicazione della riduzione (art. 40, c. 7 del D.Lgd. 163/’06) del 50% della polizza fidejussoria e della cauzione definitiva per i lavori appartenenti alla III classifica, stante il termine del periodo transitorio indicato all’allegato B del d.P.R. 34/2000 (obbligo della certificazione). Conseguentemente si chiede se tale riduzione sia – ora – solo da applicarsi per i lavori (…servizi e forniture) appartenenti alla I e II classifica per i quali sussiste la facoltatività della certificazione.

RISPOSTA

L’obbligo del possesso della certificazione di sistema qualità da parte delle imprese esecutrici di lavori pubblici per classifiche pari o superiori alla III, disposto dall’art. 4 e dall’allegato B del DPR 34/2000, è a regime sin dal 1 gennaio 2005.

Ora, ben dopo tale data, il legislatore, con gli artt. 40 c.7, 75 e 113 del D. Lgs 163/2006, ha previsto la riduzione delle cauzioni provvisorie e definitive per le imprese in possesso di certificazione di qualità, non ponendo alcuna limitazione all’applicazione di detto beneficio, relazionata ai requisiti di qualificazione per gli appalti di lavori pubblici di cui al citato DPR 34/00.

Detta riduzione deve pertanto ritenersi un beneficio di carattere generale, applicabile a tutte le imprese partecipanti a gare di lavori pubblici (appartenenti a qualsivoglia categoria e classifica) di servizi e forniture, considerato che la certificazione di qualità costituisce già di per sé una garanzia che, almeno in parte, e cioè al 50%, sostituisce le cauzioni di cui all’art. 75 e 113 del D. Lgs. 163/2006.

Va precisato che la questione sulla possibile applicazione della riduzione delle cauzioni per le imprese esecutrici di lavori pubblici con qualificazione pari o superiore alla III, limitatamente al periodo transitorio antecedente l’entrata a regime dell’art 4 e dell’allegato B del DPR 34/2000, è stata già dibattuta, con eguali conclusioni, in vigenza della Legge 109/94, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (v. nota prot. Bl/3077del 10/10/2003) e dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici (v. determina n. 21 del 3.12.2003).


QUESITO-2006-100-1950B

Oggetto: Norme speciali

Dovendo predisporre un bando di gara di lavori per un importo di Euro 2.800.000,00 si chiede di sapere se esistono delle norme speciali per la costituzione del deposito cauzionale definitivo da parte di cooperative e consorzi di cooperative.

RISPOSTA

In relazione al quesito prospettato, non paiono rintracciarsi nella normativa vigente disposizioni di carattere speciale disciplinanti l’istituto della cauzione definitiva in deroga alla normativa di ordine generale, regionale e statale, applicabile agli appalti pubblici di lavori.


QUESITO-2006-025-1671B

Oggetto: Ammissione con riserva

IL BANDO DI GARA TIPO DELLA REGIONE, PREVEDE L'IMPEGNO DI COSTITUIRE CAUZIONE DEFINITIVA PER L'IMPORTO DETERMINATO A NORMA DELL'ART. 30, COMMA 3, DELLA LEGGE 27/03 E NEL CASO NE RICORRANO I PRESUPPOSTI A NORMA DEGLI ARTT. 41 COMMA 4 E 42 COMMA 2 DELLA L.R. 27/03 IN CASO DI AGGIUDICAZIONE. DIVERSE DITTE HANNO PRESENTATO CAUZIONE PROVVISORIA SECONDO LO SCHEMA TIPO 1.1 SCHEDA TECNICA 1.1 IMPEGNANDOSI A COSTITUIRE CAUZIONE DEFINITIVA AI SENSI DELL'ART. 30 COMMA 2 LEGGE 109/94. QUESITO: 1) E' POSSIBILE AMMETTERE TALI DITTE CON RISERVA, CHIEDENDO DI INTEGRARE, PRIMA DELLA APERTURA DELLA OFFERTA ECONOMICA, LA POLIZZA CON IDONEA APPENDICE AI SENSI DELLA NORMATIVA REGIONALE, IN QUANTO IL BANDO NON PREVEDE ESPLICITAMENTE L'ESCLUSIONE?

RISPOSTA

La decisione della stazione appaltante di ammettere con riserva una ditta che ha presentato documenti di gara relativi all’impegno a costituire la cauzione definitiva non conformi alle prescrizioni della lex specialis, laddove si richiamano le modalità di determinazione del relativo importo dettate dal combinato disposto degli articoli 30, 41 e 42 della L.R. 27/2003, deve essere assunta tenendo conto in primo luogo della clausola dello schema di bando approvato dalla Regione del Veneto con D.G.R. 4152/2004, riferita alla “RICEZIONE DELLE OFFERTE”, nella quale si “avverte che si farà luogo all’esclusione dalla gara di tutti quei concorrenti ... per i quali manchi o risulti incompleta o irregolare la documentazione richiesta.”.
Si sottolinea comunque che, a prescindere dalla espressa previsione della comminatoria dell’esclusione dalla gara, per consolidata giurisprudenza (vedi es. TAR Lazio, sez. III, 31 maggio 2002, n. 5055), l’integrazione documentale è consentita nei limiti del rispetto della par condicio tra i concorrenti, sicché risulta preclusa alla s.a. la possibilità di richiedere documenti nuovi oltre il termine fissato dal bando.


QUESITO-2006-005-1594Z

Oggetto: Riduzione cauzione definitiva dopo stipula contratto

Una impresa aggiudicataria di un appalto di € 350.000 ha depositato la cauzione definitiva di valore pari al 18,805% dell'importo del contratto, essendo priva della certificazione ISO 9000. Dopo la stipula del contratto, l'aggiudicataria stessa ha comunicato di aver ottenuto, in data successiva alla gara, la certificazione di qualità ISO 9001/2000, recepita anche nel certificato SOA. Si chiede pertanto se sia possibile adeguare la cauzione definitiva alla nuova situazione, riducendola del 50%, ai sensi dell'art. 30, comma 5, L.R. 27/2003.

RISPOSTA

Va premesso che la cauzione definitiva, preordinata ad assicurare la stazione appaltante per il pregiudizio patito in conseguenza dell’eventuale violazione di ogni obbligazione contrattuale, ha efficacia dalla data di stipula del contratto d’appalto, come previsto sia dallo schema tipo 1.2 allegato al DM 123/04, sia dallo schema di polizza tipo della Regione Veneto, approvati con DGR n. 4151 del 22.12.2004.
Il beneficio della riduzione della cauzione, previsto dall’art. 30 della L. 109/94 e smi e dall’art. 30 della L.R. 27/03, può pertanto essere riconosciuto solo qualora il possesso della certificazione di qualità venga conseguito e dimostrato prima della stipulazione del contratto (in tal senso vedasi Deliberazione Autorità di Vigilanza n. 175 del 19/06/2002).


QUESITO-2005-119-1415T

Oggetto: Regolarizzazione documentazione di gara

Questa Amministrazione ha indetto un pubblico incanto per opere di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici. Il disciplinare di gara alla lettera f) prevedeva quanto segue: cauzione provvisoria, pari al 2% dell'importo complessivo dell’appalto, costituita esclusivamente mediante fidejussione bancaria o polizza fidejussoria assicurativa o fidejussione rilasciata da intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D. Lgs. n. 385/93, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica. A prescindere dalla forma di costituzione prescelta, la cauzione provvisoria deve essere corredata dall’impegno di un istituto bancario o di una compagnia di assicurazioni o di uno dei predetti intermediari finanziari a rilasciare la fideiussione costituente la cauzione definitiva per l’importo determinato a norma dell’art. 30, comma 3, della L.R. 27/03 e, nel caso ne ricorrano i presupposti, a norma degli artt. 41, comma 4 e 42, comma 2, della stessa L.R. 27/03, qualora l’offerente risultasse aggiudicatario. La Commissione di gara ha riscontrato che alcune cauzioni, fatte secondo lo schema di cui al D.M.123 del 12/03/2004, erano prive dell’impegno a rilasciare la fideiussione costituente la cauzione definitiva per l’importo determinato a norma dell’art. 30, comma 3, della L.R. 27/03 e, nel caso ne ricorrano i presupposti, a norma degli artt. 41, comma 4 e 42, comma 2, della stessa L.R. 27/03, qualora l’offerente risultasse aggiudicatario. La Commissione, ritenendo che ciò configurasse un'irregolarità sanabile, ha ammesso le ditte con riserva di regolarizzare. Vorrei sapere se la Commissione ha agito correttamente, oppure doveva escludere le ditte.

RISPOSTA

Dalla lettura del quesito non è chiaro se l’adempimento costituito dalla “dichiarazione d’impegno” con i contenuti indicati nel bando di gara (e richiamante l’art. 30, comma 3, l’art. 41, comma 4, e l’art. 42, comma 2, della L.R. 27/03) fosse accompagnato dalla espressa previsione (nel bando) dell’esclusione dalla gara dei concorrenti che non vi avessero puntualmente provveduto.
Nel caso di espressa previsione in tal senso, l’esclusione costituirebbe atto dovuto per la Stazione appaltante, cui non è consentito disapplicare la lex specialis (Cons. Stato, Sez. IV, 9.12.2002, n. 6675).
Nel caso in cui, invece, la prescrizione non fosse accompagnata dall’esplicita comminatoria dell’esclusione, l’ammissione “con riserva” dei concorrenti che non abbiano prodotto la dichiarazione conforme al bando, ai fini di una successiva regolarizzazione, appare comunque discutibile.
Infatti, la prevalente giurisprudenza afferma che “la regolarizzazione trova ingresso essenzialmente quando si tratta di porre rimedio a incertezze o equivoci generati dall’ambiguità delle clausole del bando ... o comunque presenti nella normativa” (Cons. Stato, Sez. V, 4.02.2004, n. 364) e che “il potere dell’amministrazione appaltante di invitare i privati alla regolarizzazione della documentazione prodotta in sede di gara non è esercitabile in presenza di una prescrizione chiara del bando e della pacifica inosservanza di questa da parte di un concorrente, atteso che in tale ipotesi l’invito alla regolarizzazione costituirebbe una palese violazione del principio della <par condicio>...” (Cons. Stato, Sez. V, 25.01.2003, n. 357).
Si ritiene, pertanto, che nella fattispecie oggetto del quesito la decisione più corretta fosse l’esclusione dei concorrenti che avessero presentato una dichiarazione d’impegno del fideiussore non conforme alle indicazioni (certamente non ambigue o contraddittorie) del bando di gara.


QUESITO-2005-067-1269TC

Oggetto: Riduzione cauzione in presenza di elementi significativi....

In relazione alla prossima entrata in vigore della legge n. 62/2005, si chiede conferma dell'inapplicabilità della Vostra risposta al quesito 2005-1-1092T. In altre parole, indipendentemente da quanto disposto dalla L.R. 27/2003 e dal valore dell'appalto, con la legge 62/2005 la riduzione della cauzione opererà nella misura del 50% sia in presenza di certificazione di qualità che di dichiarazione di possesso di elementi significativi e correlati del sistema di qualità.

RISPOSTA

La sopravvenienza dell’art. 24, comma 1, della legge 62/05 (legge comunitaria 2004) nulla modifica rispetto alle spiegazioni offerte nella risposta al quesito 2005-01.
A prescindere dall’evidente incongruità (e, perfino, scorrettezza lessicale) della nuova versione dell’art. 8, comma 11-quater, della legge 109/94 - che di fatto sembra confermare che la riduzione del 50% spetti solo alle imprese certificate, e non anche a quelle munite della sola dichiarazione – resta indubbio che tale disciplina non può ritenersi, nel suo insieme, “norma principio”, come tale vincolante per il legislatore regionale.
Ne consegue che resta integralmente vigente ed applicabile la disposizione regionale contenuta nell’art. 30, comma 5, della L.R. 27/03.


QUESITO-2004-64-829V

Oggetto: Fidejussione art. 35, c. 2 L.R. 27/2003

L'art. 35, c. 2, LR 27/2003 prevede - nei casi contemplati al c. 1 - che l'appaltatore costituisca fidejussione pari alla differenza tra l'importo contrattuale e l'offerta economica del secondo classificato. E' necessaria una fidejussione separata aggiuntiva a quella contrattuale o le due possono essere cumulate in un unico documento?
Il quesito è posto per l'apparente diversità nella scadenza delle stesse in quanto per la garanzia contrattuale della L. 109, la stessa è svincolata all'emissione del certificato di collaudo provv./cre e comunque non oltre 12 mesi dall'ultimazione dei lavori ..

RISPOSTA

La garanzia definitiva di cui agli artt. 30, c. 2, della L. 109/94 e 30, c. 2, della LR n. 27/2003 e l’ulteriore garanzia contrattuale di cui all’art. 35 LR n. 27/2003 sono due garanzie distinte e debbono pertanto essere contenute in due distinti documenti.
Si tratta infatti di garanzie diverse per:
a) funzione e finalità; b) importo; c) scadenza; d) clausole; e) condizioni per l’escussione.
Legittimamente quindi la pubblica amministrazione può pretendere dall’appaltatore che l’ulteriore garanzia contrattuale prevista dall’art. 35 LR n. 27/2003 sia contenuta in un documento distinto e separato rispetto alla fidejussione costituita a titolo di cauzione definitiva.


QUESITO-2004-32-746T

Oggetto: Tetto massimo importo cauzione

E'previsto un tetto massimo percentuale per la cauzione definitiva? Mi spiego: devo aggiudicare un appalto ad una ditta che ha offerto il 39% di ribasso sull'importo a base di gara e mi trovo quindi a chiedere, se non sbaglio, il 48% di cauzione definitiva sull'importo dei lavori. E' esatto o mi posso limitare a chiedere solamente il 10%, visto che si tratta di una ditta aggiudicataria di un appalto simile l'anno scorso ?

RISPOSTA

La risposta al quesito in oggetto è negativa.
Infatti, la normativa – sia di fonte statale (art. 30, comma 2, legge 109/94), sia di fonte regionale (art. 30, commi 3 e 4, L.R. 27/03) – nel prevedere incrementi della percentuale “base” della cauzione definitiva rispetto all’importo dei lavori di contratto, in ragione dell’entità del ribasso offerto dal concorrente rimasto aggiudicatario, non fissa alcun “tetto” all’incremento dell’aliquota “base”.
Nel caso di specie, pertanto, la cauzione definitiva dovrà essere pari al 58% dell’importo contrattuale (e non 48% come erroneamente indicato nel quesito). Infatti, a fronte di un ribasso del 39%, ai 10 punti di intervallo tra il ribasso 10% ed il ribasso 20% corrispondono + 10 punti (10x1), mentre ai 19 punti di intervallo tra il ribasso 20% ed il ribasso 39% corrispondono + 38 punti (19x2): la percentuale complessiva è pertanto (valore “base” 10 + 10 + 38) = 58%.


QUESITO-2004-31-745T

Oggetto: Chiarimenti sull'importo lavori da garantire

Chiarimento sull'art.30 L.109/1994, "Garanzie e coperture assicurative". I commi 1 e 2 di tale articolo stabiliscono le percentuali rispettivamente del 2% per la cauzione provvisoria e del 10% per la cauzione definitiva, da calcolarsi sull'importo dei lavori. Che cosa si intende per "importo dei lavori"? L'importo a base d'asta dedotto il ribasso; oppure l'importo a base d'asta dedotto il ribasso e aggiunti gli oneri per la sicurezza; oppure l'importo a base d'asta dedotto il ribasso, aggiunti gli oneri per la sicurezza e aumentato dell'Iva al 20%?.

RISPOSTA

Con riferimento all’espressione “importo dei lavori” - cui l’art. 30, comma 1, della legge 109/94, correla la percentuale (2%) da utilizzare per la determinazione della cauzione provvisoria ed il successivo comma 2 correla la percentuale (10%, salvi incrementi correlati all’entità del ribasso offerto) da utilizzare per la quantificazione della cauzione definitiva – si precisa che:
1) relativamente alla cauzione provvisoria, il riferimento deve intendersi al valore complessivo dei lavori (base d’asta più oneri della sicurezza), al netto dell’IVA, che non viene in rilievo quale posta di danno nel caso di mancata stipula del contratto;
2) relativamente alla cauzione definitiva, il riferimento deve intendersi al valore complessivo di contratto (importo dei lavori al netto del ribasso d’asta, cui vanno aggiunti gli oneri della sicurezza), cui è corretto (anche se non vi è, a tal proposito, uniformità di comportamenti delle Stazioni committenti, né vi sono specifiche norme sul punto) sommare il valore dell’IVA (attesa la funzione della cauzione, che è anche quella di garantire a fronte di somme pagate in più, ex art. 101, comma 2, del DPR 554/99).